Disintossicazione eroina


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Allucinogeni

Cosa sono?

Allucinogeni Gli allucinogeni sono droghe che causano allucinazioni – profonde distorsioni del modo di percepire la realtà da parte di una persona. Sotto l’influenza di allucinogeni, le persone vedono immagini, sentono suoni e percepiscono sensazioni che sembrano reali sebbene non esistano. Alcuni allucinogeni producono anche rapidi ed intensi cambiamenti d’umore. Gli allucinogeni producono i loro effetti rompendo l’interazione fra le cellule nervose ed il neurotrasmettitore serotonina. Distribuita attraverso il cervello ed il midollo spinale, il sistema della serotonina è coinvolto nel controllo del comportamento, della percezione e dei sistemi regolatori fra cui quelli riguardanti l’umore, la fame, la temperatura corporea, i comportamenti sessuali, il controllo muscolare e la percezione sensoriale.

LSD (abbreviazione per “lysergic acid diethylamide”) è la droga più comunemente identificata col termine “allucinogeno” è la più diffusa fra questo tipo di droghe. E’ considerata l’allucinogeno tipico e le caratteristiche della sua azione e gli effetti descritti in questa ricerca possono essere associati agli altri allucinogeni, fra cui la mescalina, la psilocibina e l’ibogaina.

 

Cosa sono le droghe dissociative?

Droghe come il PCP (fenciclidina) e ketamina, che sono state inizialmente sviluppate come anestetici generici nella chirurgia, distorcono la percezione della vista e dei suoni e producono sensazioni di distacco – dissociazione – fra l’ambiente e se stessi. Ma questi effetti di alterazione mentale non sono allucinazioni. PCP e ketamina sono perciò più giustamente noti come “anestetici dissociativi”. Il destrometorfano, una medicina contro la tosse molto diffusa, se presa in dosi elevate può produrre effetti simili a quelli di PCP e ketamina.

Le droghe dissociative agiscono alterando la distribuzione del neurotrasmettitore glutamato attraverso il cervello. Questo neurotrasmettittore è coinvolto nella percezione del dolore, nella risposta all’ambiente esterno e nella memoria. PCP è considerata la tipica droga dissociativa e la descrizione dell’azione e degli effetti del PCP che viene fatta in questa ricerca può essere in gran parte applicata alla ketamina ed al destrometorfano.

 

Perché la gente assume allucinogeni?

Gli allucinogeni giocano un ruolo importante nella vita umana da migliaia di anni. Tutte le culture dai tropici all’Artide hanno usato le piante per creare degli stati di distacco dalla realtà e per percepire le “visioni”, che si pensava fornissero la comprensione mistica. Queste piante contengono residui chimici, come la messalina, la psilocibina e l’ibogaina, che sono strutturalmente simili alla serotonina e producono il loro effetto danneggiando il normale funzionamento del sistema della serotonina. Storicamente, le piante degli allucinogeni sono state ampiamente utilizzate per rituali sociali e religiosi, e la loro disponibilità è stata limitata dalle condizioni climatiche e dalle caratteristiche del terreno di cui hanno bisogno per crescere. Dopo lo sviluppo dell’LSD, un composto sintetico che può essere prodotto ovunque, l’abuso di allucinogeni si è diffuso maggiormente e dagli anni Sessanta è cresciuto in maniera drammatica.

 

Caratteristiche fisiche dell’LSD

L’LSD è una sostanza solubile in acqua, chiara o bianca, senza odore, sintetizzata dall’acido lisergico, un composto derivante da un fungo della segale. L’LSD è la più potente droga conosciuta capace d alterare le percezioni e l’umore: dosi orali anche di soli 30 microgrammi possono produrre effetti che durano da 6 a 12 ore.

L’LSD è stato inizialmente prodotto in forma cristallina. Il cristallo puro può essere ridotto in polvere e miscelato con agenti agglutinanti per produrre barrette note come “microdots” o sottili quadrati di gelatina chiamati “window panes” (vetri di finestra); più spesso è dissolto, diluito e applicato sulla carta o altri materiali. La forma più diffusa di LSD è chiamata “blotter acid” (acido da carta assorbente) – fogli di carta impregnata di LSD e suddivisi in piccoli quadrati che costituiscono una dose individuale. Differenze nei modi di produzione e la presenza di sostanze contaminanti possono produrre l’LSD in una gamma di colori cangiante dal chiaro o bianco, nella sua forma più pura, sino al marrone e perfino al nero. Anche l’LSD non contaminato inizia a degradare e scolorirsi poco dopo essere stato prodotto, e perciò chi distribuisce la droga spesso applica l’LSD su carta colorata, rendendo difficile per l’acquirente valutare la purezza o la freschezza della droga.

 

Gli effetti dell’LSD

AllucinogeniNon è ancora chiaro il preciso meccanismo attraverso cui l’LSD altera la percezione. Test di laboratorio hanno suggerito che l’LSD, come le piante allucinogene, agisce su certi gruppi di recettori di serotonina noti come i recettori 5-HT, e che i suoi effetti interessano principalmente due regioni cerebrali: una è la corteccia cerebrale, un area che riguarda l’umore, la cognizione e la percezione, l’altra è il “locus ceruleus” che riceve segnali sensoriali da tutte le aree del corpo e che è stata descritta come il “rivelatore di novità” del cervello per quel che riguarda importanti stimoli esterni.

Gli effetti dell’LSD solitamente iniziano da 30 a 90 minuti dopo l’ingestione e possono durare anche 12 ore. Gli utenti fanno riferimento all’LSD e ad altre esperienze con allucinogeni col termine “trip” (viaggio) ed alle gravi esperienze negative col termine “bad trip” (brutto viaggio). Sebbene la maggior parte dei “viaggi” causati dall’LSD includa sia aspetti piacevoli che aspetti non piacevoli, gli effetti della droga sono imprevedibili e possono variare in relazione alla quantità ingerita ed alla personalità, alle aspettative, al carattere del consumatore nonché all’ambiente in cui esso vive.

Chi fa uso di LSD può sperimentare degli effetti fisiologici, come incremento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca, capogiri, perdita di appetito, bocca secca, fatica, nausea, intorpidimento e tremori; ma i principali effetti della droga sono emozionali e sensoriali. Le emozioni del consumatore possono passare rapidamente dalla paura all’euforia, con cambiamenti così repentini da far apparire l’utente come se sperimentasse diverse emozioni simultaneamente.

L’LSD ha anche effetti notevoli sui sensi. Colori, odori, suoni e altre sensazioni sono molto amplificate. In alcuni casi, le percezioni sensoriali possono mescolarsi in un fenomeno noto come sinestesia, in cui ad una persona sembra di ascoltare o percepire colori e di vedere suoni.
Le allucinazioni distorcono o trasformano forme e movimenti, e possono creare l’impressione che il tempo si muova molto lentamente o che il corpo del consumatore di LSD stia cambiando forma. In qualche “trip” gli utilizzatori sperimentano sensazioni che sono piacevoli e mentalmente stimolanti e che producono un senso di suprema comprensione. I “bad trip” includono pensieri terrificanti e opprimenti sensazioni di ansietà e disperazione che includono paura della pazzia, della morte e della perdita di controllo.

I consumatori di LSD sviluppano rapidamente un alto livello di tolleranza agli effetti della droga. Dopo un uso ripetuto, necessitano di dosi crescenti di droga per ottenere effetti simili. Inoltre, l’uso di LSD produce tolleranza ad altri allucinogeni, come psilocibina e mescalina, ma non a droghe come marijuana, anfetamine e PCP, che non agiscono direttamente sui recettori di serotonina interessati dall’LSD. La tolleranza per l’LSD è di breve durata e si perde se l’utilizzatore smette di prendere la droga per diversi giorni. Non vi sono prove che l’LSD produca sintomi fisici da crisi d’astinenza quando si smette di fare un uso cronico di questa sostanza. Due effetti di lungo termine sono stati associati all’uso di LSD: psicosi persistente edisturbo persistente della percezione da allucinogeno, più comunemente noto come “flashback”.

 

Psicosi

L’effetto dell’LSD può essere descritto come psicosi indotta dalla droga – distorsione o disorganizzazione della capacità di una persona di riconoscere la realtà, pensare razionalmente o comunicare con gli altri. Alcuni utilizzatori di LSD hanno sperimentato devastanti effetti psicologici che persistono una volta che il “trip” è terminato, producendo uno stato simil-psicotico di lunga durata. La psicosi persistente indotta dall’LSD può includere drammatici cambiamenti d’umore da mania a profonda depressione, vividi disturbi visivi e allucinazioni. Questi effetti possono durare per anni e possono affliggere gente che non ha mai manifestato disturbi di questo tipo o altri sintomi di disordini psicologici.

 

Disturbo persistente della percezione da allucinogeno.

Alcuni degli utilizzatori di LSD di lunga data vivono esperienze generalmente denominate “flashback” e chiamate HPPD (Hallucinogen Persisting Perception Disorder – Disturbo persistente della percezione da allucinogeno) dai medici. Queste manifestazioni sono ricorrenze spontanee, ripetute e talvolta continue di alcune delle distorsioni sensoriali originariamente prodotte dall’LSD. Questo tipo di esperienze possono includere allucinazioni, ma più spesso consistono in disturbi visivi come nel vedere movimenti inesistenti ai margini del campo visivo, flash luminosi o colorati, aloni e tracciati lasciati dagli oggetti in movimento. Questa situazione solitamente è persistente ed in alcuni casi rimane invariata per anni dopo che un individuo ha smesso di usare la droga.

Dato che i sintomi dell’HPPD possono essere confusi con i sintomi di altri disturbi neurologici come ictus o tumori cerebrali, chi soffre di questi disturbi può consultare diversi specialisti prima di ottenere una diagnosi esatta del proprio malanno. Non esiste una cura riconosciuta per l’HPPD, sebbene alcuni antidepressivi possono ridurre i sintomi. La psicoterapia può aiutare i pazienti per quello che riguarda la confusione associata con le distrazioni visive e a ridurre la paura, espressa da alcuni, di soffrire di danni cerebrali o di disordini psichici.

 

Cosa si sa sulle droghe dissociative?

Aspetto ed effetti del PCP.

PCPIl PCP, sviluppato negli anni 50 come un anestetico chirurgico endovenoso, è classificato come un anestetico dissociativo: i suoi effetti sedativi ed anestetici portano ad una specie di trance, ed i pazienti sperimentano la sensazione di essere “fuori dal loro corpo” e staccati dal loro ambiente. Il PCP è stato usato in medicina veterinaria ma non ne è mai stato approvato l’uso sugli esseri umani a causa dei problemi che ha presentato durante gli studi clinici, inclusi delirio ed estrema agitazione manifestati dal paziente che si risveglia dall’anestesia.

Negli anni ’60, il PCP in pillole ha raggiunto una notevole diffusione, ma l’uso illecito di questa droga è andato rapidamente riducendosi in quanto i consumatori erano insoddisfatti del lungo periodo necessario perché la droga manifestasse i suoi effetti e dei comportamenti imprevedibili e spesso violenti associati al suo uso. Il PCP in polvere – conosciuto come “ozone”, “racket fuel”, “love boat”, “hog”, “embalming fluid” o “superweed” – è apparso negli anni ’70. Sottoforma di polvere, la droga è spruzzata su marijuana, tabacco o prezzemolo e dopo viene fumata, in questo modo gli effetti della droga si manifestano velocemente. I consumatori a volte assumono la droga sniffandola, se in polvere, o ingoiandola sottoforma di compresse. Il PCP ha l’aspetto di una bianca polvere cristallina, ma solitamente è colorato con tinture solubili in acqua o in alcol.

Quando è sniffato o fumato, il PCP viene trasportato rapidamente fino al cervello per interrompere il funzionamento delle aree che costituiscono il complesso dei recettori del NMDA (N-metilico-D-aspartato), che sono recettori del neurotrasmettitore glutammato. Questi recettori giocano un ruolo importante nella percezione del dolore, nella cognizione – compresi apprendimento e memoria – e nelle emozioni. Nel cervello, il PCP altera anche l’azione della dopamina, un neurotrasmettitore responsabile dell’euforia e del “flash” associato a molte droghe da abuso.

Piccole dosi di PCP (5 mg o meno) producono come effetti fisici respiri poco profondi e rapidi, aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca ed elevate temperature corporee. Dosi di 10 mg o più causano pericolosi cambiamenti nella pressione sanguigna, nella frequenza cardiaca e nella respirazione, spesso accompagnati da nausea, visioni confuse, vertigini ed una minore percezione del dolore. La contrazione muscolare può causare movimenti non coordinati e posizioni innaturali. Nei casi gravi le contrazioni muscolari possono provocare fratture ossee o danni al rene. Dosi molto elevate di PCP possono originare convulsioni, come, ipertermia e morte.

Gli effetti del PCP sono imprevedibili. Di solito compaiono dopo pochi minuti dall’ingestione e durano per diverse ore. Alcuni utenti dicono di aver sentito gli effetti della droga per dei giorni. A volte l’assunzione della droga può produrre sensazioni di distacco dalla realtà, compresa distorsione dello spazio, del tempo e dell’immagine corporea; un’altra può produrre allucinazioni, panico e paura. Alcuni consumatori hanno descritto sensazioni di invulnerabilità e di potenza senza limiti. Chi usa PCP può diventare disorientato, violento o suicida.

Un uso ripetuto del PCP può portare alla dipendenza, e recenti ricerche suggeriscono che un uso ripetuto o prolungato del PCP può causare sindrome da crisi d’astinenza quando si smette di far uso della droga. Sintomi come perdita della memoria e depressione possono persistere anche per un anno dopo che il consumatore ha smesso di usare il PCP.

 

Natura ed effetti della ketamina.

La ketamina (“k”, “special K”, “cat Valium”) è un anestetico dissociativo sviluppato nel 1963 per rimpiazzare il PCP ed è correntemente usato come anestetico sugli esseri umani e in medicina veterinaria. La maggior parte della ketamina venduta sul mercato illecito proviene dagli uffici dei veterinari. Benché sia prodotta sottoforma liquida per essere iniettata, nel suo uso illecito la ketamina viene fatta evaporare per formare una polvere che può essere sniffata oppure compressa per formare delle pillole.

La struttura chimica della ketamina, i suoi meccanismi d’azione ed i suoi effetti sono simili a quelli del PCP, ma la ketamina è molto meno potente del PCP e produce effetti di durata molto inferiore. I consumatori descrivono sensazioni che vanno da una piacevole impressione di volare alla sensazione di essere staccati dal proprio corpo. Alcune volte l’uso di ketamina produce terribili sensazioni di un quasi completo distaccamento sensoriale che è paragonabile ad un’esperienza prossima alla morte. Queste esperienze, simili ai “bad trip” dell’LSD, sono chiamate “K-hole”.
La ketamina non ha odore e sapore, così può essere aggiunto alle bevande senza essere rilevato, e produce amnesia. A causa di queste proprietà, questa droga è talvolta somministrata a vittime ignare e usata talvolta per commettere crimini sessuali e stupri.

 

Natura ed effetti del destrometorfano

Il destrometorfano (talvolta chiamato “DXM” o “robo”) è un ingrediente usato in diversi farmaci utilizzati per curare la tosse. Come il PCP e la ketamina, il destrometorfano agisce come antagonista del recettore del NMDA. La fonte più diffusa del destrometorfano è lo sciroppo per la tosse extra-forte, che di solito contiene 3 milligrammi di droga per millilitro di sciroppo. Se si rispettano le dosi consigliate per curare la tosse (da 1/6 ad 1/3 di oncia del medicinale, contenente dai 15 ai 30 mg di destrometorfano) la droga è sicura ed è efficace nel trattamento della tosse. Dosi più elevate (4 once o più) possono produrre effetti dissociativi simili a quelli della ketamina e del PCP.

Gli effetti variano in relazione alla dose e i consumatori del destrometorfano descrivono una varietà di situazioni che vanno da un lieve effetto stimolante con percezioni visive distorte per piccole dosi (circa 2 once) ad un senso di completa dissociazione dal proprio corpo per dosi di 10 once o più. L’effetto solitamente dura circa 6 ore. I farmaci che possono essere acquistati senza prescrizione, contenenti destrometorfano spesso contengono anche antistaminici ed agenti decongestionanti, e dosi elevate di queste sostanze possono accrescere seriamente il rischio di abuso di destrometorfano.


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